in Urbino di altezza in altezza,
in dicembre dolorosamente,
con fatica.
A diversi scene diverse, non
bene appartamenti conchiusi,
bene là i tesori, vede la vista.
è avuta così corona, e non
si capisce. ah, oh che non scuote
testa, non scrolla braccia, ama
tra le braccia morire, con godere,
fantasia spenta, che fu non
meno ha messo dita, ruit hora, a Verona
fu posata la testa, forse a Rimini
baci lunghi: ma è un uomo, che bacia
un uomo.
tutte a Dio sono scene diverse,
in equilibrio. e mi tieni tu?
tu non mi tieni? sei innocente, addìo
questo, nei rumori, è fatto, meglio alti. Questo
ricostruisce, dopo, l'altalena, la chiusa,
l'ombra necessitata, il luogo.
(inedita)
(Pubblicato il 21/01/2007; plink; altre informazioni su Massimo Sannelli)