I
Intere righe tra la mano e un tempo
custodiscono questo passaggio; l'acqua
primigenia, avevi detto, ci chiama alla
memoria con una moneta sugli occhi.
Ma oltre l'acqua di un paesaggio
c'è la terra anseatica, la stessa
luce che avevi quando sei nato.
II
Vedremo questo negli occhi
un limite appena sottratto alla mente
ciò che avviene è cercato a lungo
ubbidisce a questa minima visione.
Nessuno riderà di noi
saremo calmi e sereni
sottraendoci a uno scopo.
Colore di una mano che ci segna la fronte
l'isola passa oltre, informe
confusa nel suo paesaggio.
III
Da lontano attendono gli esuli sulle
porte, oracoli di questo quadrante tra i
bancali. Secoli interi per costruire un
colore, fermarlo nell'iride della loro
chiarità. Proteggici dal dolore della
casa, insegnaci i passaggi tra i fondali!
Noi li conteremo in fila, nelle moltitudini
guarderanno, solamente, per passare.
da Dolore della casa, Il ponte del sale, 2006
(Pubblicato il 22/04/2007; plink; altre informazioni su Sebastiano Aglieco)